Recensioni e critica


Imprime le sue emozioni sulla tela con una pittura graffiante e materica, dipinge in diversi stili e varie tecniche, la sua pittura spazia dall’olio all’acrilico al pastello, la sua tecnica preferita è la pittura acrilica e olio.

La vena creativa di Nicola Pica si traduce in una pittura moderna, in espressione pittorica pura, che recupera la tradizione in modo innovativo, compiendo una ricerca e uno studio originale e non emulativo.

I colori usati sono densi, pastosi, materici, con una partitura variegata e articolata. Talvolta la trama si stempera, acquisendo una delicata consistenza metafisica ed evidenziando la costante volontà di Pica di lasciare emergere un’evoluzione stilistica sempre più rivolta ad una visione fortemente intimistica del fare arte.

Realizza quadri secondo una personale capacità elaborativa, analizzando attentamente quanto lo circonda e riproducendo sempre in modo ben comprensibile e facilmente fruibile, da pittore figurativo nel vero senso del termine, che rispetta spazi e dimensioni, profondità e primi piani, non senza un pizzico di aulico lirismo poetico di fondo, che ingentilisce l’insieme figurale.

La realtà visibile traspare, con una particolare accortezza per l’equilibrio, l’armonia, la proporzione, nell’intento di racchiudere nelle immagini, quanti più dettagli emozionali possibili, in modo da riproporre quelle scelte, in funzione della propria esclusiva visione ideale delle cose.

Elena Gollini (Curatore d’arte e giornalista)


EXPO INTERNAZIONALE DI ARTI VISIVE

’PREMIO BONAVENTURA DA PERAGA’

con L’Estimatore d’ Arte e Critico Josè Van Roy Dalì e il famoso attore Ricki Tognazzi

Recensione Nicola Pica

E’ un Artista che sta cercando di ritrovare uno stato primordiale della pittura

Crede nella pratiche artistiche tradizionali per imporre alle sue realizzazioni un senso di controllo intelligente che va oltre la vista, la forma, il suono e il movimento

Nicola Pica dipinge per istinto

Questo è evidente nel suo lavoro – la sua pittura sembra carica di emotività.

Pica guarda verso l’esterno e disegna e dipinge ciò che i suoi occhi mostrano e vedono :paesaggi, ritratti e le cose di tutti i giorni.

Questa passione è stata tramandata a lui nei geni che strutturano le sue risposte intuitive inconsce sotto il suo comando moderno di ogni pensiero, e agendo senza progettazione, in modo da percepire il mondo attraverso gli eco che rimangono in questo stato d’animo originale.

Rigettando gli ambienti artificiali che sembrano di controllare la natura, Nicola vede noi stessi e le cose come parte integrante della natura. Cerca di guardare attraverso l’ingenuità che solo l’intuizione e l’istinto può dare, e la forma d’arte libera senza guida è visto come un bene desiderabile.  Il suo lavoro riflette questa libertà di mente : l’arte viene intesa come una risposta innata che spinge l’Artista sempre più alla creatività, perché, inconsciamente, agisce per mantenere un vecchio modo intrinseco di rilevamento del mondo, che genera ancora esperienze “prime” di oggetti ed eventi, soppressi nel nostro capacità di osservazione. Per Nicola consapevole di questa idea la sfida diventa quella di rimuovere l’imposizione di una progettazione, e dare abilità e contenuto significativo al suo lavoro in modo che un modo genuino di riproduzione per istinto può essere restituito a quello che guardiamo.

I suoi Dipinti ci invitano a visualizzare le scene in maniera più emotiva, incoraggiando lo stupore per le forme,

Il quadro dipinto, la figura rappresentata, la storia raccontata, è visto come un ‘significato’ d’arte, mentre la vernice, , sono materia prima.

L’Artista compie il lavoro d’arte che è molto più di una risposta personale alla sua vita e l’uso più spontanea del materiale gli permette di giocare, di avere diversi tipi di controllo e lasciarsi andare.

Nicola è ancora attratto dalla semplicità

Realizza questi dipinti che agiscono come una sorta di meditazione.

Maria Grazia Todaro 15_06_2016


recensione Rosario Sprovieri


Recensione Elena Gollini


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